27 novembre 2015

Everybody loves PIZZA!

Beh, è proprio il caso di dirlo: tutti amano la pizza! E come non farlo del resto?!
Dalla pizza cotta a legna napoletana, alla focaccia ligure, alle nostre schiacciate toscane....e potrei andare avanti all'infinito!
E' un godimento solo parlarne ed ho già l'acquolina.....meno male che tra poco è ora di cena!
Oggi voglio darvi la mia versione di Pasta per Pizza, non voglio darvi invece direttive troppo serrate per i condimenti con i quali potete sbizzarrirvi e creare gusti sempre nuovi.
Allora, cosa stiamo aspettando?
MANI IN PASTA!!


Ingredienti per circa 4 teglie rotonde:

500 ml di acqua
1 panetto di lievito di birra (25gr)
1 kg di farina
Sale
Olio (4 cucchiai di olio evo)

Procedimento:
Premetto che io uso la planetaria e mi trovo molto bene (quindi se ce l'avete potete tranquillamente utilizzarla) ma ovviamente il vecchio sistema con "olio di gomito" è comunque un ever green! :P
Prima di tutto nell'acqua "tiepido-calda" (se mettete un dito dentro non dovete ASSOLUTAMENTE scottarvi  perché rischiate di cuocere il lievito e non di attivarlo, ma non deve essere nemmeno leggermente tiepida) sbriciolarvi il panetto di lievito di birra. Sciogliere quindi bene per evitare grumi.
Su una spianatoia disponete la farina in modo tale da creare una fontana (ricordate che potete impastare anche in un recipiente capiente con i bordi alti) e versarvi al centro il composto di acqua e lievito e anche l'olio. Per quanto riguarda il sale, non deve andare a contatto diretto con il lievito quindi vi consiglio di mescolarlo nella farina o comunque metterlo ai bordi della fontana e non  direttamente nel mezzo in cui andrete a versare i liquidi. Impastate energicamente fino a che non avrete ottenuto un impasto elastico ed omogeneo. Dopodiché formate una palla, infarinatela leggermente e, coperta da uno strofinaccio, (umido è meglio per evitare che si formi la crosticina) lasciate lievitare finché non avrà perlomeno raddoppiato il suo volume. Stendere poi la pasta nelle teglie leggermente oliate e farcire come più preferite. Se avete tempo lascerei la pasta lievitare ulteriormente nelle teglie per una 30ina di minuti, sarà così ancora più leggera. 
Per quanto riguarda la versione di impasto realizzata con la planetaria il procedimento è leggermente diverso: mettere acqua e lievito prima di tutto, attivare la planetaria a velocità medio bassa (con gancio da impasti) e a cucchiaiate aggiungere la farina velocemente. Quando inizierà ad assodare, aggiungere il sale. Continuare con la farina e quando la pasta si starà attaccando al gancio aggiungere l'olio. Incorporare il resto della farina e al completamento, dovrete notare che la "palla" si sarà staccata dalle pareti. Prendere l'impasto e lasciare lievitare come nel procedimento che vi ho riportato sopra.
-->NB: la quantità di farina da aggiungere non è mai precisa al grammo perché dipende in che stagione ci troviamo e dal tasso di umidità. Se pensate quindi che sia necessario metterne meno o aggiungerla in più,  fatelo tranquillamente, sappiate soltanto che dovrete avere un impasto morbido, liscio ed elastico.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° finché non otterrete una pizza dorata e croccante.

Buon appetito!
A presto
Giulia

16 novembre 2015

Torta soffice al cocco glassata al fondente

Ciao a tutti!!
E' vero, è passato un sacco di tempo e chiedo scusa per la mia assenza ai limiti del perdonabile! :P
Purtroppo lo studio e gli impegni si sono fatti più incalzanti, ma non per questo ho perso la voglia e la passione per la cucina! Anzi, sperimento sempre cose nuove che faccio assaggiare ai miei critici più temuti (amici, famiglia e fidanzato <3) e che non tarderò a proporre anche a voi!
Oggi (ri)iniziamo da una torta semplice ma d'effetto e un po' diversa dal solito ciambellone da colazione. La base infatti è fatta da una torta morbida di farina di cocco e sarà glassata da una "cascata" di cioccolata fondente..poco tempo, ottima resa! ASSOLUTAMENTE DA PROVARE!

Perciò...passiamo alla spegazione della preparazione....

Ingredienti : 

Per la torta
150 gr di Zucchero semolato
180 gr di Farina di cocco
100 gr di Farina
1 Presa di Lievito per Dolci
3 Uova
200 ml di Panna Fresca

Per la Glassa 
70 gr di polvere di cacao Amaro
110 ml di latte (intero preferibilmente, altrmenti va bene in ogni modo)
180/200 gr di zucchero a seconda del vostro gusto
2 pezzi di burro (50 gr circa) facoltativo

Procedimento: 

Montate lo zucchero e le uova fino a creare una crema spumosa. Aggiungere gli ingredienti liquidi: la panna e il burro fuso (fatto precedentemente raffreddare). Incorporare quindi quelli solidi: farina, lievito e farina di cocco. Mescolare bene per eliminare eventuali grumi. Prendere una teglia precedemente imburrata ed infarinata e versarvi dentro il composto. Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° per circa una mezzora (fate sempre la prova dello stecchino per verificare che il dolce sia cotto in maniera omogenea, ricordate inoltre che il centro è il punto in cui la torta cuoce più lentamente, quindi quando estraete lo stecchino non deve risultare troppo umido al tatto!)

Mentre la torta è nel forno, prepariamo la glassa che la andrà a ricoprire. In un pentolino mescolate il cacao lo zucchero e piano piano aggiungete il latte, mescolate energicamente in modo tale da non fare grumi (anche il latte versatelo per questo motivo quasi a filo mentre girate). Accendete il fuoco, aggiungete il burro (opzionale) alla "crema" e a fiamma media fate sciogliere fino ad ebollizione (si devono formare delle bolle molto grandi). Lasciate raffreddare fino a temperatura ambiente (NB: non usatela troppo fredda e non mettetela in frigo perchè può risultare più difficile la stesura sulla torta o comunque non sarà più una glassa completamente omogenea).
--> Consiglio: per versare la glassa sulla torta usate, se la avete,una griglia (va bene anche quella del forno) con sotto un vassoio per raccogliere il cioccolato che colerà dalle parti del dolce. Decorare a piacimento con del cocco o con degli zuccherini, personalmente trovo molto bella anche la versione semplice.

Buon appetito!
A presto,

Giulia



24 novembre 2014

Biscotti all'Arancia e Semi di Finocchio

Ciao a tutti!
Eccomi qui per postare una nuova ricetta. L'idea mi è venuta sfogliando un libro di cucina cinese che mi è stato regalato da mia cugina per natale..avevo voglia di cucinare qualcosa di etnico e l'attenzione mi si è soffermata inevitabilmente su questi profumatissimi biscotti da thè. Devo dire che ho modificato la ricetta secondo mio gusto ed ho aggiustato le dosi che a mio avviso non erano corrette.
Non allarmatevi sentendo parlare di cucina etnica, questi dolcetti sono molto buoni, semplicissimi da preparare e sicuramente incontreranno i gusti di tutti, anche quelli di alcuni di voi che prediligono ricette più tradizionali. Con il natale alle porte e il freddo che sta arrivando, gustatevi una bella tazza di thè verde con questi biscottini, sicuramente sarà un valore aggiunto nelle ore di relax!

Non mi resta che procedere con la preparazione!!

Ingredienti (per circa 35/40 biscotti, sempre se non fate come me che ve li mangiate in corso di preparazione :D ):

1 Cucchiaino di Semi di Finocchio
2 Uova
350 gr di Farina
150 gr di Zucchero
1 Cucchiaino di Lievito per Dolci
80 gr di Burro a temperatura ambiente
Scorza di 1/2 Arancia

Preparazione:
In un mixer sufficientemente capiente mettete il burro, lo zucchero, le bucce d'arancia (state sempre attenti a rimuovere la parte bianca che è amara),i semi di finocchio e lasciate che si amalgami bene il composto. Dopodiché aggiungete una alla volta le uova e aspettate che si monti (la consistenza dei cristalli di zucchero non deve essere più percepibile). Infine inserite la farina e il lievito (se il composto fosse troppo duro, mettete una parte di farina nel mixer e l'altra aggiungetela a mano).
Prendete una teglia e sopra ad un foglio di carta forno create due tronchi di pasta di stessa lunghezza e diametro. Cuoceteli per 20 minuti a 180°, quindi toglieteli e fateli raffreddare. Tagliate i tronchi in fette più o meno di un centimetro di spessore e disponete i biscotti così creati di nuovo sulla teglia ed in forno a 170° per 10 minuti a lato in modo tale da renderli croccanti.


A presto,
Giulia

11 novembre 2014

Crostata di semola di grano duro all'essenza di limone con marmellata di prugne

Ciao a tutti!
Eccomi di nuovo a scrivere per condividere con voi una ricetta che ho appena provato e che sono certa vi piacerà moltissimo, sia per la semplicità della preparazione sia perché è un piatto che potete modificare a vostro piacimento e a seconda dei vostri gusti..!
Avevo voglia di cucinare qualcosa di dolce e leggero ma che non fosse la stessa crostata di sempre e guardando un po' in dispensa ho provato a creare una frolla diversa dalla tradizionale. Ho usato infatti la semola di grano duro e devo dire che il risultato è davvero notevole:
la pasta resta molto friabile e leggera ed inoltre la consistenza della semola, sempre ben riconoscibile anche dopo la cottura, è assolutamente gradevole al momento dell'assaggio!
Perciò... passiamo a cucinare!

Ingredienti:

400 gr di Semola di Grano Duro
120 gr di Zucchero
120 gr di Olio di Arachide
2 Uova
1/2 Bustina di Lievito Vanigliato per dolci
Scorza grattugiata di un Limone (meglio se d'origine biologica)
1 Vasetto di Marmellata di Prugne (la quantità e la tipologia della marmellata possono variare a seconda del gusto)

Procedimento:

Il procedimento è in realtà molto semplice:
in un recipiente sbattete lo zucchero con le uova e montate il composto. Aggiungete poi l'olio, la semola insieme al lievito, e la scorza del limone grattata. Il composto risulterà sodo ma non tanto da creare la tradizionale "palla", quindi non spaventatevi: questo proprio perché la semola tende ad assorbire meno i liquidi e pertanto la pasta sarà un po' più slegata rispetto alla normale riuscita.
Fate riposare in frigo per circa 30 minuti.
Nel frattempo in un pentolino scaldate la marmellata con un bicchierino di marsala (o qualsiasi altro liquore vi piaccia) in modo tale da renderla ancora più profumata. Inoltre, aggiungendo un liquido possiamo creare una consistenza più cremosa e sarà quindi più facile stendere la marmellata sulla pasta.
Imburrate e infarinate una teglia di media grandezza (20-22 cm di diametro) e stendete la pasta che abbiamo fatto precedentemente riposare, dopodiché versiamo la farcia.

Cuocete la torta per circa 20/25 minuti a 180°. Vi consiglio comunque di controllare sempre la torta, magari forandola con uno stecchino per testarne la cottura.
Se, quando la mangerete, la consistenza della frolla non sarà di vostro gradimento, proprio perché secondo voi si sente troppo la differenza tra la semola di grano duro e una più comune farina setacciata, vi consiglio di usare metà semola e metà farina, quest'ultima sempre di grano duro.

Buon appetito!!
A presto,

Giulia

15 aprile 2014

Filetto di Salmone in Crosta croccante

Ciao a tutti!
Lo so mi sono assentata per un po' ma pochi giorni fa ho testato una nuova ricetta che non potevo non postare. Questo è piatto molto fresco e leggero ma al contempo sfizioso e adesso che ci stiamo avvicinando alla stagione estiva e alla temuta prova costume possiamo concederci questo piccolo "sgarro" senza troppi pericoli per la silhouette!
Come sempre quindi, cuciniamo!

Ingredienti (per due porzioni):
400 gr Salmone in trancio (meglio se privato delle lische)
Pangrattato
Prezzemolo
Aglio
Olio
Sale

Preparazione: 
La preparazione è in realtà molto semplice ed adatta anche a chi non ama preparare piatti troppo complessi o per chi è alle prime armi in cucina.
Prendete il trancio di salmone, lavatelo, asciugatelo e mettetelo da una parte. Adesso prepariamo la panatura con la quale andremo a coprire il pesce. In un frullatore mettete prezzemolo, olio, sale, pangrattato ed aglio. Le quantità di questi ingredienti possono variare (per questo non ho messo un'indicazione precisa) a seconda dei vostri gusti e della quantità di panatura che volete utilizzare. Mi sento comunque di darvi qualche consiglio:
- usate l'aglio, soprattutto se siete degli amanti ma attenzione, avendo un sapore deciso che tende a coprire il resto, limitatevi ad uno spicchio di piccola-media grandezza così da avere anche la percezione degli altri gusti senza che sia troppo persistente. Avrete inoltre un piatto sicuramente più digeribile. Se al contrario non vi piace questo ingrediente potete non utilizzarlo, non andrà sicuramente ad alterare la riuscita del piatto.
- potete, al posto del prezzemolo oppure in aggiunta ad esso, inserire nella panatura ulteriori erbe, per dare un sapore più particolare o fresco a seconda di quello che userete. Ad esempio credo sia una buona idea aggiungere della mentuccia fresca o anche del timo.
- la panatura deve essere abbastanza sabbiosa, ma attenzione a non utilizzare troppo pangrattato che inaridisce il pesce e tende ad assorbire troppo i liquidi, deve dare la parte croccante al piatto ma deve allo stesso tempo legare bene con questo.

Prendete infine una placca da forno, mettete un po' di panatura sul fondo della teglia e adagiatevi il salmone sopra. Fate la stessa cosa con la parte superiore del pesce e state attenti a cospargere il trito in maniera omogenea così da ottenere una crosticina uniforme. Da ultimo completate con un filo di olio Evo e mettete in forno a 180° per circa 30 minuti. Il tempo di cottura comunque va considerato in base alla grandezza del trancio di pesce. Ricordatevi che il salmone non ha tempi di cottura molto lunghi perciò state attenti a non inaridirlo troppo.
Servite tiepido, magari con un filo d'olio aromatizzato alla menta (sempre se non la utilizzate nella panatura).














Buon Appetito
A presto
Giulia

7 marzo 2014

Pasta Choux: come preparare i Bignè in casa

Ciao a tutti! 

Oggi voglio illustrarvi i procedimenti per realizzare una preparazione di base, che potrete utilizzare per creare molti piatti, dai più tradizionali a quelli più estrosi. 
A chi non piace come idea quella di fare dei bignè salati ripieni per un aperitivo o per un antipasto? Chi non ha mai pensato di fare un profiteroles in casa invece di acquistarlo in pasticceria? Beh se il preparare questi tipi di piatti vi ha anche solo sfiorato la mente direi che questo è il post per voi! 
La pasta choux (dal francese choux che significa cavoli) chiamata anche pasta per bignè, è una pasta di gusto molto neutro usata sia nella pasticceria che nella gastronomia. Il suo nome probabilmente deriva dalla forma tonda, simile a un cavolo, che assume la superficie dei bignè cotti.
La preparazione di questa pasta è, al contrario di quello che si può pensare, molto semplice, e vi garantisco che creare un piatto con dei bignè fatti in casa piuttosto che comprati già pronti, dà veramente una marcia in più, per la fragranza ed il gusto. E poi...potrete dire di aver seguito una ricetta dall'inizio alla fine!! :)
Quindi, ai fornelli!!

Ingredienti:

50gr Burro
65gr Farina
2 Uova (intere)
150ml Acqua

Procedimento:
In una casseruola mettete il burro e l'acqua. Accendete la fiamma e tenete il fuoco basso fintanto che il burro non si sarà sciolto del tutto. Quindi, alzate e portate ad ebollizione. Spegnete il fuoco e aggiungete la farina tutta in una volta (potete setacciare la farina prima di versarla così da renderla più fine). Accendente di nuovo il fuoco e mescolate continuamente fintanto che il composto non risulti omogeneo ed elastico tanto da staccarsi senza difficoltà dalle pareti della casseruola. Lasciate raffreddare. Quando il composto sarà freddo (o tiepido) inserite una alla volta le uova incorporandole bene al resto, stando attenti che siano completamente assorbite dall'impasto.
Trasferite la pasta choux in una tasca da pasticceria e su una teglia imburrata fate fuoriuscire un po' di pasta alla volta (io spesso uso il cucchiaino al posto della tasca da pasticceria, il risultato è comunque ottimo e otterrete bignè con un aspetto più casalingo visto che saranno tutti leggermente diversi).
State attenti a non mettere i bignè troppo vicini: cuocendo aumenteranno di volume e potrebbero attaccarsi!
Cuocete i bignè in forno a 220° per 15 minuti circa.
Potrete sbizzarrirvi sulle forme da dare ai vostri bignè a seconda del piatto che andrete a preparare o in base alla vostra fantasia. Come sempre: sperimentate!!!



A presto, 
Giulia 

18 gennaio 2014

Dadolata di pollo all'arancia e alloro

Buonasera a tutti!
Eccomi di nuovo per darvi una ricetta veloce ma sicuramente d'effetto che potrete realizzare in molte occasioni: dalla cena con amici al buffet per una festa!
Non potrete non fare bella figura, ve lo garantisco!
..perciò mettiamoci all'opera..!! :)

Ingredienti (per 4 persone):

1 Petto di Pollo intero
2 Arance medie (succo e buccia)    
1 Spicchio di Aglio (in camicia)
1 Scalogno piccolo
1/2 Foglie di Alloro
Olio Evo
Farina
Panna da cucina
Brodo (se necessario)
Sale q.b
Pepe q.b

Procedimento: 
Iniziate col fare a filini la buccia delle arance (vi consiglio di utilizzare un rigalimoni), dopodiché spremetele per ottenerne il succo e mettetelo da parte. Tagliate poi il pollo a pezzettoni e infarinatelo.
Prendete una padella e mettete l'olio, quindi l'aglio in camicia, lo scalogno fatto a fettine molto sottili e l'alloro. Lasciate soffriggere fintanto che lo scalogno non risulti dorato al punto giusto. Adesso è il momento di rosolare nella padella anche il pollo, quindi aggiungetelo e fate in modo che, grazie anche alla farina, diventi dorato (la cosa importante è che il pollo non si "lessi", deve prendere sapore e colore).
Ultimato questo passaggio iniziate con il versare lentamente il succo delle arance, il quale insieme alla farina dovrebbe creare una salsa cremosa. Personalmente a me piace sentire il succo dell'arancia quindi  solitamente lo aggiungo tutto, ma assaggiate via via e fermatevi quando per voi è sufficiente. Se il pollo fosse ancora troppo asciutto e non voleste aggiungere altro succo di arancia, mettetevi del brodo. Lasciate amalgamare bene il tutto e alla fine unite anche due/tre cucchiai di panna da cucina per completare il piatto. Impiattate e servite ben calda la vostra dadolata di pollo all'arancia e alloro..!
Qualora voleste ricreare la versione "light" del piatto, potete evitare di aggiungere la panna alla fine: questa infatti dà ulteriore morbidezza ed un gusto più delicato ma non è indispensabile.
Buon Appetito!!




A presto,
Giulia